Il Dottorato di Ricerca in Scienze dell’Apparato Locomotore e della Riabilitazione persegue l’obiettivo di formare ricercatori altamente qualificati nell’ambito delle scienze dell’apparato locomotore e della riabilitazione, rispondendo alle esigenze emergenti della comunità scientifica e del settore sanitario. Il progetto formativo si fonda su un approccio multidisciplinare, per affrontare le problematiche legate alle patologie dell’apparato muscolo-scheletrico ed alle più avanzate strategie di recupero funzionale.
Le motivazioni alla base dell’istituzione di questo Dottorato derivano dalla crescente incidenza delle patologie degenerative e traumatiche del sistema muscolo-scheletrico, che rappresentano una delle principali cause di disabilità e riduzione della qualità di vita nella popolazione. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento dell’attività sportiva a livello amatoriale e professionistico, nonché l’evoluzione delle tecnologie biomedicali, richiedono una nuova generazione di ricercatori in grado di sviluppare soluzioni innovative per la prevenzione, il trattamento chirurgico e la riabilitazione delle patologie dell’apparato locomotore.
Il Dottorato si propone di approfondire lo studio dei processi biomeccanici, biologici e neurofisiologici coinvolti nelle patologie muscolo-scheletriche, fornendo agli studenti gli strumenti metodologici e sperimentali necessari per sviluppare protocolli terapeutici avanzati. Particolare attenzione verrà dedicata alla ricerca su tecniche chirurgiche innovative, all’impiego di biomateriali ed alla medicina rigenerativa, con un focus specifico sulle strategie di ingegneria tissutale e sulle terapie cellulari applicate alla riparazione articolare. Inoltre, verranno affrontate tematiche innovative in termini di fisiatria interventistica (con focus su infiltrazioni ecoguidate, ossigenozonoterapia, PRP e dry needling) con lo scopo di ridurre il dolore muscolo-scheletrico in pazienti di interesse riabilitativo.
Le potenzialità di sviluppo del Dottorato sono legate alla crescente integrazione tra ricerca di base ed applicazioni cliniche. L’evoluzione delle tecnologie di imaging, dell’intelligenza artificiale applicata alla diagnostica e della robotica ortopedica e riabilitativa sta trasformando il settore, offrendo nuove prospettive per la personalizzazione dei trattamenti. Il percorso formativo permetterà ai dottorandi di acquisire competenze avanzate nella gestione e nello sviluppo di progetti di ricerca traslazionale, con un forte impatto sulle pratiche cliniche e riabilitative.
L’interazione con le parti interessate, tra cui ospedali, aziende del settore biomedicale ed istituti di ricerca internazionali, garantirà un costante aggiornamento del progetto formativo e di ricerca, permettendo di adattarlo all’evoluzione scientifica e tecnologica del settore. Il coinvolgimento di esperti provenienti da diverse discipline assicurerà una formazione completa ed interdisciplinare, preparando i dottorandi a ruoli di leadership nella ricerca, nell’innovazione e nella pratica clinica.
Il dottorato favorirà inoltre l’internazionalizzazione della ricerca, attraverso programmi di scambio e collaborazioni con centri di eccellenza a livello internazionale, offrendo ai dottorandi l’opportunità di partecipare a studi multicentrici e di accedere a infrastrutture di ricerca di alto livello. In questo contesto, il programma formativo sarà costantemente aggiornato per garantire la massima aderenza agli standard internazionali e per favorire il trasferimento delle conoscenze dalla ricerca di base alla pratica clinica e riabilitativa.
Il Corso di Dottorato intende principalmente promuovere le attività di ricerca avanzata e l’acquisizione di competenze per potenziare la trasformazione dei risultati ottenuti dalla ricerca di base in applicazioni che permettano di migliorare ed implementare i metodi di prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie al fine di promuovere la salute e ritardare la comparsa di fragilità nell’anziano favorendo la longevità in salute. Gli obiettivi formativi saranno orientati a rendere il legame tra ricerca di base e medicina ancora più stretto, accorciando i tempi necessari per portare i risultati della ricerca nella pratica, sfruttando fino in fondo le ipotesi suggerite dalla scienza. Si darà ampio spazio alla ricerca di laboratorio (benchside), all'applicazione dei risultati della ricerca “al letto del paziente” (bedside) e al dialogo con la comunità (community) con l'obiettivo di combinare competenze, tecnologie innovative e infrastrutture per migliorare aspetti chiave della medicina, quali prevenzione, diagnosi e terapia.
Particolare attenzione sarà, inoltre, posta alla formazione nell’area della ricerca di modelli biologici sempre più indicativi per parametri e biomarcatori predittivi, prevedendo il continuo affinamento del modello preclinico attraverso la revisione critica e l’uso corretto e ponderato del risultato di salute. Pertanto, il corso di Dottorato sarà finalizzato a formare figure di dottori di ricerca che abbiano una comprensione completa delle scienze mediche, preventive e della nutrizione con applicazione nelle diverse specialità, di area medica, chirurgica e di sanità pubblica che siano capaci di produrre nuove evidenze nell’ottica di favorire la transizione dalla “cura della malattia” al "mantenimento della salute". Sarà promossa l’acquisizione di competenze per una “valutazione di precisione” che consenta di verificare in modo accurato i fattori di rischio e di suscettibilità nei confronti di alterazioni che predispongono allo sviluppo o al mantenimento di un determinato disturbo. Si intende, inoltre, stimolare un’attenzione sempre maggiore alla comprensione e considerazione globale dell’individuo, che consentirà ai giovani partecipanti di acquisire la ability to cope, così da poter affrontare le attuali sfide di sostenibilità dei sistemi sanitari, realizzando progetti di ricerca clinici, preclinici e/o traslazionali, nell'ambito delle scienze mediche, chirurgiche e di sanità pubblica. Saranno, inoltre, previsti approfondimenti sulle attività nel campo della gestione della ricerca di base, epidemiologica e sperimentale, con un focus specifico su disegni di studio innovativi (es. umbrella trial e basket trial), della gestione della conoscenza dei sistemi di ricerca europei e internazionali, della valorizzazione e disseminazione dei risultati, dell'accesso aperto ai dati e ai prodotti della ricerca, dei principi fondamentali di etica, uguaglianza di genere e integrità. I dottorandi saranno coinvolti in attività di terza missione orientate al public engagement nell’ottica della valorizzazione e del trasferimento delle evidenze scientifiche, in una concezione più attuale che include iniziative dal valore socioculturale ed educativo attraverso l’impiego dei nuovi social media, attesa la crescente consapevolezza dell’opportunità di operare, anche in ambito accademico, con un approccio e una visione ispirate all’innovazione.
Il Dottorato di Ricerca in “Tecnologie digitali applicate alla medicina” è un Dottorato multidisciplinare finalizzato all’apprendimento teorico-pratico delle più avanzate tecnologie in campo bio-medico, bio-tecnologico, e bio-ingegneristico e dell’intelligenza artificiale, per lo sviluppo applicativo di programmi di ricerca integrati in ambito medico-chirurgico, della medicina rigenerativa e della pianificazione e conduzione degli studi clinici sperimentali attraverso l’implementazione della medicina digitale e della telemedicina. Per le sue caratteristiche, il Corso di Dottorato ha come fine l’alta formazione di medici, psicologi, ingegneri in campo sanitario, biologi, biotecnologi, fisici, bio-informatici, e bio-statistici, in grado di trasferire e integrare il know-how tecnologico in campo applicativo medico-chirurgico e, al contempo, di apprendere l’uso delle tecnologie avanzate per nuove strategie diagnostico-terapeutiche e di miglioramento della qualità di vita dei pazienti. L'obiettivo principale del Dottorato è quello di preparare i dottorandi allo sviluppo di progetti di ricerca scientifica che affrontano un problema complesso che può essere a diverse scale, dal livello molecolare e cellulare agli organismi viventi fino ai sistemi biomedici. Indagano metodi, dispositivi e sistemi originali con diverse finalità: accrescere le conoscenze, proporre metodi innovativi per la diagnosi e la terapia, nonché migliorare le strutture dei servizi sanitari e di vita quotidiana. Il Dottorato mira a sviluppare capacità ingegneristiche di problem solving di alto livello in ambito biomedico, sanitario e delle scienze della vita, all'interno di gruppi di ricerca o in contesti industriali o clinici privati/pubblici, attraverso una forte formazione interdisciplinare che unisce le tecnologie avanzate al know-how medico/biologico. Al termine del Dottorato, i candidati dovranno essere in grado di realizzare progetti innovativi e di sviluppo della ricerca nel campo della medicina digitale e delle terapie mediche avanzate, proponendo nuove soluzioni metodologiche e tecniche e valutando opportunamente l'impatto tecnologico in ambito sanitario, delle scienze della vita e dell'industria biomedica. Il Corso di Dottorato si propone, quindi, la formazione post-laurea di nuove figure professionali altamente specializzate che, per loro competenze interdisciplinari, possano avere nuove e più qualificate opportunità lavorative nelle Università, in Istituti di Ricerca pubblici o privati, nelle Aziende Ospedaliere o nell’Industria Farmaceutica e Biomedicale.
Il Dottorato di INTELLIGENZA ARTIFICIALE, INGEGNERIA BIOMEDICA E INFORMATICA mira a sviluppare alti profili scientifici multidisciplinari che integrano competenze in ingegneria dell'informazione, ingegneria industriale, elettronica, fisica, con conoscenze nelle scienze della vita, biologia e medicina, capaci di progettare nuovi algoritmi, metodi e sistemi per la modellazione e l'analisi di dati biomedici, nonché per la modellazione e simulazione di sistemi complessi in biologia e medicina, basati su metodi di intelligenza artificiale, ingegneria informatica, bioingegneria, elettronica, fisica e nanotecnologie.
Il Dottorato combina l'approccio metodologico e sistemico tipico dell'ingegneria, con le sfide legate alla complessità dei modelli e dati nelle scienze della vita, inclusi dati molecolari, biosegnali, bioimmagini, dati clinici, da sensori e strumentazione biomedica. I ricercatori che il dottorato intende formare saranno capaci di realizzare le diverse fasi dell'interfacciamento tra l'ingegneria e le scienze della vita, dalla collezione, modellazione ed analisi dati, alla simulazione, progettazione e prototipazione di sistemi, evidenziando i problemi etici posti dall'applicazione dell'intelligenza artificiale alle scienze della vita.
Il corso di Dottorato fornisce competenze avanzate in settori in rapida evoluzione quali l'intelligenza artificiale, la bioingegneria, la bioinformatica, le nanotecnologie, ed in settori più consolidati quali automatica, elettronica e robotica, proponendosi di trovare soluzioni innovative a problemi centrali nelle scienze della vita, in biologia e medicina.
Il dottorato si rivolge a studenti laureati sia nelle discipline STEM (ingegneria dell'informazione, ingegneria industriale, informatica, matematica, fisica), che in quelle biologiche, mediche e sanitarie. Gli studenti provenienti da un background di ingegneria, informatica, matematica, fisica, saranno introdotti ad aspetti rilevanti delle scienze della vita; mentre gli studenti con un background legato alle scienze della vita saranno introdotti alla codifica, alla modellazione e simulazione, all'analisi dei dati, alla bioingegneria, alle nanotecnologie e all'intelligenza artificiale.
Il programma di studio è organizzato in modo da fornire ai dottorandi gli strumenti ottimali per l’apprendimento delle più moderne metodologie e tecnologie informatiche, fisiche e bioingegneristiche (intelligenza artificiale, network science, bioinformatica, bioingegneria, elettronica, automatica, nanotecnologie, biomateriali, modellazione di organi), utili per supportare la risoluzione di problemi nelle scienze della vita, in biologia e in medicina. Esso comprende un intenso piano formativo che comprende corsi di base e specialistici, progettati per colmare le lacune disciplinari e formare ricercatori innovativi capaci di operare all'interfaccia tra le scienze della vita e l'ingegneria.
I dottorandi svolgeranno un progetto di ricerca in una delle suddette discipline, in un periodo di 3 anni, e saranno supervisionati da un team interdisciplinare formato dal Collegio dei Docenti in maniera rigorosa e continua, che darà loro la possibilità di raggiungere qualificati livelli di professionalità che potranno essere sfruttati per il prosieguo della propria carriera in ambito accademico, nel sistema della ricerca pubblico-privata, nell’industria informatica, biomedica e biotecnologica. I dottorandi potranno inoltre collaborare con i diversi Dottorati dell'Ateneo afferenti alla Scuola di Dottorato in Scienze e Tecnologie della Vita.
L'attività scientifica e di ricerca dei dottorandi avrà luogo nei Laboratori di ricerca dell’Ateneo ed in collaborazione con i seguenti 3 Centri di Ricerca di Ateneo: Data Analytics, Nanotecnologie, Neuroscienze. La formazione dei candidati prevede un periodo di stage in prestigiosi istituti di ricerca in Italia e all'estero.
Il Corso di Dottorato è gestito da un Coordinatore e da un Collegio dei Docenti composto da docenti e ricercatori appartenenti a tutti i Dipartimenti dell’Ateneo.
OBIETTIVI FORMATIVI:
Il Dottorato ha come fine l’alta formazione di ingegneri informatici, bioingegneri, data scientists, bioinformatici, biologi, medici, fisici, matematici e biostatistici, in grado di applicare il proprio know-how metodologico e tecnologico nella modellazione di sistemi in biologia e medicina e nell'analisi di dati originati nelle scienze della vita, ponendosi all'interfaccia tra le scienze della vita e l'ingegneria.
Un approccio emergente nella scoperta di conoscenza in biologia e medicina prevede la collezione di dati spesso eterogenei e l'uso di varie tecniche di apprendimento ed analisi, che richiede competenze specialistiche in tutta la filiera di gestione ed analisi dei dati. Tali approcci informatici sono integrati dai metodi della bioingegneria, delle nanotecnologie, dell'automatica e dell'elettronica, che consentono tra gli altri, la modellazione e simulazione di sistemi complessi in biologia e medicina, fino alla loro analisi dalle dimensioni macro fino a quelle micro e nano.
Uno degli obiettivi del Dottorato è quello di formare ricercatori capaci di cogliere tali sfide proponendo soluzioni innovative e avvalendosi di un Collegio dei Docenti multidisciplinare. A tal proposito, il Dottorato prevede di formare ricercatori capaci di modellare la complessità dei dati e dei sistemi in biologia e medicina, e di mettere a punto metodologie e sistemi per la loro simulazione ed analisi, avendo come focus le applicazioni nella ricerca biomedica e nella pratica clinica.
Un altro obiettivo del Dottorato è quello di consentire ai dottorandi la rapida integrazione in gruppi di ricerca multidisciplinari nei quali l'integrazione e l'analisi dei dati biomedici, nonché la modellazione e analisi di sistemi complessi, rivestono un ruolo centrale.
Un ulteriore obiettivo del Dottorato è quello di preparare i dottorandi allo sviluppo di progetti di ricerca scientifica capaci di affrontare problemi complessi a differenti livelli di dettaglio, dal livello nanotecnologico, molecolare e cellulare negli organismi viventi, ai sistemi informatici di supporto alla diagnosi e terapia, fino ai sistemi bioingegneristici, biomedici e di sensoristica.
Al termine del Dottorato, i candidati saranno in grado di ideare e realizzare progetti innovativi di ricerca nel campo dell'intelligenza artificiale, della bioingegneria e delle nanotecnologie applicati alle scienze della vita, proponendo nuove soluzioni metodologiche e tecniche e valutando opportunamente il loro impatto in ambito sanitario, delle scienze della vita e dell'industria biomedica.
Il Dottorato si propone, quindi, la formazione post-laurea di nuove figure professionali altamente specializzate che, per loro competenze interdisciplinari, possano avere nuove e più qualificate opportunità lavorative nelle Università, nei Centri di Ricerca, nelle Aziende Informatiche e Biomediche, nelle Aziende di Servizi, nelle Aziende Ospedaliere o nell’Industria Biomedicale.
Su questa base, il Dottorato di INTELLIGENZA ARTIFICIALE, INGEGNERIA BIOMEDICA E INFORMATICA affronta attività teoriche e sperimentali nelle seguenti aree di ricerca e nelle loro applicazioni alla biologia, medicina e scienze della vita:
- intelligenza artificiale: metodi, tecniche e aspetti etici;
- ingegneria informatica, intelligenza artificiale, bioinformatica, informatica medica, sistemi informativi sanitari;
- bioingegneria elettronica e informatica, biologia dei sistemi, biosegnali e bioimmagini;
- bioingegneria industriale, modellazione di organi, fluidodinamica e biomateriali
- automatica, robotica e meccatronica
- elettronica e sensoristica avanzata
- nanotecnologie applicate alla biologia e medicina
Il Dottorato di Ricerca in Scienze dell’Apparato Locomotore e della Riabilitazione persegue l’obiettivo di formare ricercatori altamente qualificati nell’ambito delle scienze dell’apparato locomotore e della riabilitazione, rispondendo alle esigenze emergenti della comunità scientifica e del settore sanitario. Il progetto formativo si fonda su un approccio multidisciplinare, per affrontare le problematiche legate alle patologie dell’apparato muscolo-scheletrico ed alle più avanzate strategie di recupero funzionale. Le motivazioni alla base dell’istituzione di questo Dottorato derivano dalla crescente incidenza delle patologie degenerative e traumatiche del sistema muscolo-scheletrico, che rappresentano una delle principali cause di disabilità e riduzione della qualità di vita nella popolazione. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento dell’attività sportiva a livello amatoriale e professionistico, nonché l’evoluzione delle tecnologie biomedicali, richiedono una nuova generazione di ricercatori in grado di sviluppare soluzioni innovative per la prevenzione, il trattamento chirurgico e la riabilitazione delle patologie dell’apparato locomotore. Il Dottorato si propone di approfondire lo studio dei processi biomeccanici, biologici e neurofisiologici coinvolti nelle patologie muscolo-scheletriche, fornendo agli studenti gli strumenti metodologici e sperimentali necessari per sviluppare protocolli terapeutici avanzati. Particolare attenzione verrà dedicata alla ricerca su tecniche chirurgiche innovative, all’impiego di biomateriali ed alla medicina rigenerativa, con un focus specifico sulle strategie di ingegneria tissutale e sulle terapie cellulari applicate alla riparazione articolare. Inoltre, verranno affrontate tematiche innovative in termini di fisiatria interventistica (con focus su infiltrazioni ecoguidate, ossigenozonoterapia, PRP e dry 6 needling) con lo scopo di ridurre il dolore muscolo-scheletrico in pazienti di interesse riabilitativo. Le potenzialità di sviluppo del Dottorato sono legate alla crescente integrazione tra ricerca di base ed applicazioni cliniche. L’evoluzione delle tecnologie di imaging, dell’intelligenza artificiale applicata alla diagnostica e della robotica ortopedica e riabilitativa sta trasformando il settore, offrendo nuove prospettive per la personalizzazione dei trattamenti. Il percorso formativo permetterà ai dottorandi di acquisire competenze avanzate nella gestione e nello sviluppo di progetti di ricerca traslazionale, con un forte impatto sulle pratiche cliniche e riabilitative. L’interazione con le parti interessate, tra cui ospedali, aziende del settore biomedicale ed istituti di ricerca internazionali, garantirà un costante aggiornamento del progetto formativo e di ricerca, permettendo di adattarlo all’evoluzione scientifica e tecnologica del settore. Il coinvolgimento di esperti provenienti da diverse discipline assicurerà una formazione completa ed interdisciplinare, preparando i dottorandi a ruoli di leadership nella ricerca, nell’innovazione e nella pratica clinica. Il dottorato favorirà inoltre l’internazionalizzazione della ricerca, attraverso programmi di scambio e collaborazioni con centri di eccellenza a livello internazionale, offrendo ai dottorandi l’opportunità di partecipare a studi multicentrici e di accedere a infrastrutture di ricerca di alto livello. In questo contesto, il programma formativo sarà costantemente aggiornato per garantire la massima aderenza agli standard internazionali e per favorire il trasferimento delle conoscenze dalla ricerca di base alla pratica clinica e riabilitativa.
Il Dottorato di Ricerca in “Tecnologie digitali applicate alla medicina” è un Dottorato multidisciplinare finalizzato all’apprendimento teorico-pratico delle più avanzate tecnologie in campo bio-medico, bio-tecnologico, e bio-ingegneristico e dell’intelligenza artificiale, per lo sviluppo applicativo di programmi di ricerca integrati in ambito medico-chirurgico, della medicina rigenerativa e della pianificazione e conduzione degli studi clinici sperimentali attraverso l’implementazione della medicina digitale e della telemedicina. Per le sue caratteristiche, il Corso di Dottorato ha come fine l’alta formazione di medici, psicologi, ingegneri in campo sanitario, biologi, biotecnologi, fisici, bio-informatici, e bio-statistici, in grado di trasferire e integrare il know-how tecnologico in campo applicativo medico-chirurgico e, al contempo, di apprendere l’uso delle tecnologie avanzate per nuove strategie diagnostico-terapeutiche e di miglioramento della qualità di vita dei pazienti. L'obiettivo principale del Dottorato è quello di preparare i dottorandi allo sviluppo di progetti di ricerca scientifica che affrontano un problema complesso che può essere a diverse scale, dal livello molecolare e cellulare agli organismi viventi fino ai sistemi biomedici. Indagano metodi, dispositivi e sistemi originali con diverse finalità: accrescere le conoscenze, proporre metodi innovativi per la diagnosi e la terapia, nonché migliorare le strutture dei servizi sanitari e di vita quotidiana. Il Dottorato mira a sviluppare capacità ingegneristiche di problem solving di alto livello in ambito biomedico, sanitario e delle scienze della vita, all'interno di gruppi di ricerca o in contesti industriali o clinici privati/pubblici, attraverso una forte formazione interdisciplinare che unisce le tecnologie avanzate al know-how medico/biologico. Al termine del Dottorato, i candidati dovranno essere in grado di realizzare progetti innovativi e di sviluppo della ricerca nel campo della medicina digitale e delle terapie mediche avanzate, proponendo nuove soluzioni metodologiche e tecniche e valutando opportunamente l'impatto tecnologico in ambito sanitario, delle scienze della vita e dell'industria biomedica. Il Corso di Dottorato si propone, quindi, la formazione post-laurea di nuove figure professionali altamente specializzate che, per loro competenze interdisciplinari, possano avere nuove e più qualificate opportunità lavorative nelle Università, in Istituti di Ricerca pubblici o privati, nelle Aziende Ospedaliere o nell’Industria Farmaceutica e Biomedicale.
Il Corso di Dottorato intende principalmente promuovere le attività di ricerca avanzata e l’acquisizione di competenze per potenziare la trasformazione dei risultati ottenuti dalla ricerca di base in applicazioni che permettano di migliorare ed implementare i metodi di prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie al fine di promuovere la salute e ritardare la comparsa di fragilità nell’anziano favorendo la longevità in salute. Gli obiettivi formativi saranno orientati a rendere il legame tra ricerca di base e medicina ancora più stretto, accorciando i tempi necessari per portare i risultati della ricerca nella pratica, sfruttando fino in fondo le ipotesi suggerite dalla scienza. Si darà ampio spazio alla ricerca di laboratorio (benchside), all'applicazione dei risultati della ricerca “al letto del paziente” (bedside) e al dialogo con la comunità (community) con l'obiettivo di combinare competenze, tecnologie innovative e infrastrutture per migliorare aspetti chiave della medicina, quali prevenzione, diagnosi e terapia.
Particolare attenzione sarà, inoltre, posta alla formazione nell’area della ricerca di modelli biologici sempre più indicativi per parametri e biomarcatori predittivi, prevedendo il continuo affinamento del modello preclinico attraverso la revisione critica e l’uso corretto e ponderato del risultato di salute. Pertanto, il corso di Dottorato sarà finalizzato a formare figure di dottori di ricerca che abbiano una comprensione completa delle scienze mediche, preventive e della nutrizione con applicazione nelle diverse specialità, di area medica, chirurgica e di sanità pubblica che siano capaci di produrre nuove evidenze nell’ottica di favorire la transizione dalla “cura della malattia” al "mantenimento della salute". Sarà promossa l’acquisizione di competenze per una “valutazione di precisione” che consenta di verificare in modo accurato i fattori di rischio e di suscettibilità nei confronti di alterazioni che predispongono allo sviluppo o al mantenimento di un determinato disturbo. Si intende, inoltre, stimolare un’attenzione sempre maggiore alla comprensione e considerazione globale dell’individuo, che consentirà ai giovani partecipanti di acquisire la ability to cope, così da poter affrontare le attuali sfide di sostenibilità dei sistemi sanitari, realizzando progetti di ricerca clinici, preclinici e/o traslazionali, nell'ambito delle scienze mediche, chirurgiche e di sanità pubblica. Saranno, inoltre, previsti approfondimenti sulle attività nel campo della gestione della ricerca di base, epidemiologica e sperimentale, con un focus specifico su disegni di studio innovativi (es. umbrella trial e basket trial), della gestione della conoscenza dei sistemi di ricerca europei e internazionali, della valorizzazione e disseminazione dei risultati, dell'accesso aperto ai dati e ai prodotti della ricerca, dei principi fondamentali di etica, uguaglianza di genere e integrità. I dottorandi saranno coinvolti in attività di terza missione orientate al public engagement nell’ottica della valorizzazione e del trasferimento delle evidenze scientifiche, in una concezione più attuale che include iniziative dal valore socioculturale ed educativo attraverso l’impiego dei nuovi social media, attesa la crescente consapevolezza dell’opportunità di operare, anche in ambito accademico, con un approccio e una visione ispirate all’innovazione.
Il Dottorato di INTELLIGENZA ARTIFICIALE, INGEGNERIA BIOMEDICA E INFORMATICA mira a sviluppare alti profili scientifici multidisciplinari che integrano competenze in ingegneria dell'informazione, ingegneria industriale, elettronica, fisica, con conoscenze nelle scienze della vita, biologia e medicina, capaci di progettare nuovi algoritmi, metodi e sistemi per la modellazione e l'analisi di dati biomedici, nonché per la modellazione e simulazione di sistemi complessi in biologia e medicina, basati su metodi di intelligenza artificiale, ingegneria informatica, bioingegneria, elettronica, fisica e nanotecnologie.
Il Dottorato combina l'approccio metodologico e sistemico tipico dell'ingegneria, con le sfide legate alla complessità dei modelli e dati nelle scienze della vita, inclusi dati molecolari, biosegnali, bioimmagini, dati clinici, da sensori e strumentazione biomedica. I ricercatori che il dottorato intende formare saranno capaci di realizzare le diverse fasi dell'interfacciamento tra l'ingegneria e le scienze della vita, dalla collezione, modellazione ed analisi dati, alla simulazione, progettazione e prototipazione di sistemi, evidenziando i problemi etici posti dall'applicazione dell'intelligenza artificiale alle scienze della vita.
Il corso di Dottorato fornisce competenze avanzate in settori in rapida evoluzione quali l'intelligenza artificiale, la bioingegneria, la bioinformatica, le nanotecnologie, ed in settori più consolidati quali automatica, elettronica e robotica, proponendosi di trovare soluzioni innovative a problemi centrali nelle scienze della vita, in biologia e medicina.
Il dottorato si rivolge a studenti laureati sia nelle discipline STEM (ingegneria dell'informazione, ingegneria industriale, informatica, matematica, fisica), che in quelle biologiche, mediche e sanitarie. Gli studenti provenienti da un background di ingegneria, informatica, matematica, fisica, saranno introdotti ad aspetti rilevanti delle scienze della vita; mentre gli studenti con un background legato alle scienze della vita saranno introdotti alla codifica, alla modellazione e simulazione, all'analisi dei dati, alla bioingegneria, alle nanotecnologie e all'intelligenza artificiale.
Il programma di studio è organizzato in modo da fornire ai dottorandi gli strumenti ottimali per l’apprendimento delle più moderne metodologie e tecnologie informatiche, fisiche e bioingegneristiche (intelligenza artificiale, network science, bioinformatica, bioingegneria, elettronica, automatica, nanotecnologie, biomateriali, modellazione di organi), utili per supportare la risoluzione di problemi nelle scienze della vita, in biologia e in medicina. Esso comprende un intenso piano formativo che comprende corsi di base e specialistici, progettati per colmare le lacune disciplinari e formare ricercatori innovativi capaci di operare all'interfaccia tra le scienze della vita e l'ingegneria.
I dottorandi svolgeranno un progetto di ricerca in una delle suddette discipline, in un periodo di 3 anni, e saranno supervisionati da un team interdisciplinare formato dal Collegio dei Docenti in maniera rigorosa e continua, che darà loro la possibilità di raggiungere qualificati livelli di professionalità che potranno essere sfruttati per il prosieguo della propria carriera in ambito accademico, nel sistema della ricerca pubblico-privata, nell’industria informatica, biomedica e biotecnologica. I dottorandi potranno inoltre collaborare con i diversi Dottorati dell'Ateneo afferenti alla Scuola di Dottorato in Scienze e Tecnologie della Vita.
L'attività scientifica e di ricerca dei dottorandi avrà luogo nei Laboratori di ricerca dell’Ateneo ed in collaborazione con i seguenti 3 Centri di Ricerca di Ateneo: Data Analytics, Nanotecnologie, Neuroscienze. La formazione dei candidati prevede un periodo di stage in prestigiosi istituti di ricerca in Italia e all'estero.
Il Corso di Dottorato è gestito da un Coordinatore e da un Collegio dei Docenti composto da docenti e ricercatori appartenenti a tutti i Dipartimenti dell’Ateneo.
OBIETTIVI FORMATIVI:
Il Dottorato ha come fine l’alta formazione di ingegneri informatici, bioingegneri, data scientists, bioinformatici, biologi, medici, fisici, matematici e biostatistici, in grado di applicare il proprio know-how metodologico e tecnologico nella modellazione di sistemi in biologia e medicina e nell'analisi di dati originati nelle scienze della vita, ponendosi all'interfaccia tra le scienze della vita e l'ingegneria.
Un approccio emergente nella scoperta di conoscenza in biologia e medicina prevede la collezione di dati spesso eterogenei e l'uso di varie tecniche di apprendimento ed analisi, che richiede competenze specialistiche in tutta la filiera di gestione ed analisi dei dati. Tali approcci informatici sono integrati dai metodi della bioingegneria, delle nanotecnologie, dell'automatica e dell'elettronica, che consentono tra gli altri, la modellazione e simulazione di sistemi complessi in biologia e medicina, fino alla loro analisi dalle dimensioni macro fino a quelle micro e nano.
Uno degli obiettivi del Dottorato è quello di formare ricercatori capaci di cogliere tali sfide proponendo soluzioni innovative e avvalendosi di un Collegio dei Docenti multidisciplinare. A tal proposito, il Dottorato prevede di formare ricercatori capaci di modellare la complessità dei dati e dei sistemi in biologia e medicina, e di mettere a punto metodologie e sistemi per la loro simulazione ed analisi, avendo come focus le applicazioni nella ricerca biomedica e nella pratica clinica.
Un altro obiettivo del Dottorato è quello di consentire ai dottorandi la rapida integrazione in gruppi di ricerca multidisciplinari nei quali l'integrazione e l'analisi dei dati biomedici, nonché la modellazione e analisi di sistemi complessi, rivestono un ruolo centrale.
Un ulteriore obiettivo del Dottorato è quello di preparare i dottorandi allo sviluppo di progetti di ricerca scientifica capaci di affrontare problemi complessi a differenti livelli di dettaglio, dal livello nanotecnologico, molecolare e cellulare negli organismi viventi, ai sistemi informatici di supporto alla diagnosi e terapia, fino ai sistemi bioingegneristici, biomedici e di sensoristica.
Al termine del Dottorato, i candidati saranno in grado di ideare e realizzare progetti innovativi di ricerca nel campo dell'intelligenza artificiale, della bioingegneria e delle nanotecnologie applicati alle scienze della vita, proponendo nuove soluzioni metodologiche e tecniche e valutando opportunamente il loro impatto in ambito sanitario, delle scienze della vita e dell'industria biomedica.
Il Dottorato si propone, quindi, la formazione post-laurea di nuove figure professionali altamente specializzate che, per loro competenze interdisciplinari, possano avere nuove e più qualificate opportunità lavorative nelle Università, nei Centri di Ricerca, nelle Aziende Informatiche e Biomediche, nelle Aziende di Servizi, nelle Aziende Ospedaliere o nell’Industria Biomedicale.
Su questa base, il Dottorato di INTELLIGENZA ARTIFICIALE, INGEGNERIA BIOMEDICA E INFORMATICA affronta attività teoriche e sperimentali nelle seguenti aree di ricerca e nelle loro applicazioni alla biologia, medicina e scienze della vita:
Le malattie croniche e complesse sono patologie ad origine eziologica multi-fattoriale e costituiscono le patologie umane più diffuse nel mondo (Global Status Report on NCD, WHO 2010, www.who.org, rappresentando da sole circa l'80 per cento del carico di malattia dei sistemi sanitari nazionali europei. La prevenzione e il controllo delle malattie croniche rappresentano una delle priorità del World Health Organization (2008-2013 Action Plan for the Global Strategy for the Prevention and Control of Noncommunicable Diseases). Nella giustificazione a supporto della selezione delle malattie croniche e complesse come target prioritario delleconomia sanitaria mondiale, la WHO ha infatti precisato che: a) il loro trattamento non esiste o le terapie esistenti sono insufficientemente efficaci e b) queste sono malattie dove la ricerca di base e clinica insieme sono necessarie per stabilire nuovi biomarkers. Pertanto il corso di Dottorato sarà finalizzato a formare figure di dottori di ricerca che (a) abbiano una comprensione completa dei meccanismi cellulari e molecolari delle malattie croniche e complesse, al fine di individuare nuovi biomarcatori e che (b) siano capaci di utilizzare le più moderne tecnologie e strumenti d'indagine per la soluzione di problemi scientifici complessi in tale ambito. Le competenze acquisite saranno multidisciplinari allo scopo di formare un personale altamente qualificato per la ricerca nel settore universitario e in quello privato.
Il Dottorato di Ricerca in “Tecnologie digitali applicate alla medicina” è un Dottorato multidisciplinare finalizzato all’apprendimento teorico-pratico delle più avanzate tecnologie in campo bio-medico, bio-tecnologico, e bio-ingegneristico e dell’intelligenza artificiale, per lo sviluppo applicativo di programmi di ricerca integrati in ambito medico-chirurgico, della medicina rigenerativa e della pianificazione e conduzione degli studi clinici sperimentali attraverso l’implementazione della medicina digitale e della telemedicina. Per le sue caratteristiche, il Corso di Dottorato ha come fine l’alta formazione di medici, psicologi, ingegneri in campo sanitario, biologi, biotecnologi, fisici, bio-informatici, e bio-statistici, in grado di trasferire e integrare il know-how tecnologico in campo applicativo medico-chirurgico e, al contempo, di apprendere l’uso delle tecnologie avanzate per nuove strategie diagnostico-terapeutiche e di miglioramento della qualità di vita dei pazienti. L'obiettivo principale del Dottorato è quello di preparare i dottorandi allo sviluppo di progetti di ricerca scientifica che affrontano un problema complesso che può essere a diverse scale, dal livello molecolare e cellulare agli organismi viventi fino ai sistemi biomedici. Indagano metodi, dispositivi e sistemi originali con diverse finalità: accrescere le conoscenze, proporre metodi innovativi per la diagnosi e la terapia, nonché migliorare le strutture dei servizi sanitari e di vita quotidiana. Il Dottorato mira a sviluppare capacità ingegneristiche di problem solving di alto livello in ambito biomedico, sanitario e delle scienze della vita, all'interno di gruppi di ricerca o in contesti industriali o clinici privati/pubblici, attraverso una forte formazione interdisciplinare che unisce le tecnologie avanzate al know-how medico/biologico. Al termine del Dottorato, i candidati dovranno essere in grado di realizzare progetti innovativi e di sviluppo della ricerca nel campo della medicina digitale e delle terapie mediche avanzate, proponendo nuove soluzioni metodologiche e tecniche e valutando opportunamente l'impatto tecnologico in ambito sanitario, delle scienze della vita e dell'industria biomedica. Il Corso di Dottorato si propone, quindi, la formazione post-laurea di nuove figure professionali altamente specializzate che, per loro competenze interdisciplinari, possano avere nuove e più qualificate opportunità lavorative nelle Università, in Istituti di Ricerca pubblici o privati, nelle Aziende Ospedaliere o nell’Industria Farmaceutica e Biomedicale.
Il Dottorato di INTELLIGENZA ARTIFICIALE, INGEGNERIA BIOMEDICA E INFORMATICA mira a sviluppare alti profili scientifici multidisciplinari che integrano competenze in ingegneria dell'informazione, ingegneria industriale, elettronica, fisica, con conoscenze nelle scienze della vita, biologia e medicina, capaci di progettare nuovi algoritmi, metodi e sistemi per la modellazione e l'analisi di dati biomedici, nonché per la modellazione e simulazione di sistemi complessi in biologia e medicina, basati su metodi di intelligenza artificiale, ingegneria informatica, bioingegneria, elettronica, fisica e nanotecnologie. Il Dottorato combina l'approccio metodologico e sistemico tipico dell'ingegneria, con le sfide legate alla complessità dei modelli e dati nelle scienze della vita, inclusi dati molecolari, biosegnali, bioimmagini, dati clinici, da sensori e strumentazione biomedica. I ricercatori che il dottorato intende formare saranno capaci di realizzare le diverse fasi dell'interfacciamento tra l'ingegneria e le scienze della vita, dalla collezione, modellazione ed analisi dati, alla simulazione, progettazione e prototipazione di sistemi, evidenziando i problemi etici posti dall'applicazione dell'intelligenza artificiale alle scienze della vita. Il corso di Dottorato fornisce competenze avanzate in settori in rapida evoluzione quali l'intelligenza artificiale, la bioingegneria, la bioinformatica, le nanotecnologie, ed in settori più consolidati quali automatica, elettronica e robotica, proponendosi di trovare soluzioni innovative a problemi centrali nelle scienze della vita, in biologia e medicina. Il dottorato si rivolge a studenti laureati sia nelle discipline STEM (ingegneria dell'informazione, ingegneria industriale, informatica, matematica, fisica), che in quelle biologiche, mediche e sanitarie. Gli studenti provenienti da un background di ingegneria, informatica, matematica, fisica, saranno introdotti ad aspetti rilevanti delle scienze della vita; mentre gli studenti con un background legato alle scienze della vita saranno introdotti alla codifica, alla modellazione e simulazione, all'analisi dei dati, alla bioingegneria, alle nanotecnologie e all'intelligenza artificiale. Il programma di studio è organizzato in modo da fornire ai dottorandi gli strumenti ottimali per l’apprendimento delle più moderne metodologie e tecnologie informatiche, fisiche e bioingegneristiche (intelligenza artificiale, network science, bioinformatica, bioingegneria, elettronica, automatica, nanotecnologie, biomateriali, modellazione di organi), utili per supportare la risoluzione di problemi nelle scienze della vita, in biologia e in medicina. Esso comprende un intenso piano formativo che comprende corsi di base e specialistici, progettati per colmare le lacune disciplinari e formare ricercatori innovativi capaci di operare all'interfaccia tra le scienze della vita e l'ingegneria. I dottorandi svolgeranno un progetto di ricerca in una delle suddette discipline, in un periodo di 3 anni, e saranno supervisionati da un team interdisciplinare formato dal Collegio dei Docenti in maniera rigorosa e continua, che darà loro la possibilità di raggiungere qualificati livelli di professionalità che potranno essere sfruttati per il prosieguo della propria carriera in ambito accademico, nel sistema della ricerca pubblicoprivata, nell’industria informatica, biomedica e biotecnologica. I dottorandi potranno inoltre collaborare con i diversi Dottorati dell'Ateneo afferenti alla Scuola di Dottorato in Scienze e Tecnologie della Vita. L'attività scientifica e di ricerca dei dottorandi avrà luogo nei Laboratori di ricerca dell’Ateneo ed in collaborazione con i seguenti 3 Centri di Ricerca di Ateneo: Data Analytics, Nanotecnologie, Neuroscienze. La formazione dei candidati prevede un periodo di stage in prestigiosi istituti di ricerca in Italia e all'estero. Il Corso di Dottorato è gestito da un Coordinatore e da un Collegio dei Docenti composto da docenti e ricercatori appartenenti a tutti i Dipartimenti dell’Ateneo.
Le malattie croniche e complesse sono patologie ad origine eziologica multi-fattoriale e costituiscono le patologie umane più diffuse nel mondo (Global Status Report on NCD, WHO 2010, www.who.org, rappresentando da sole circa l'80 per cento del carico di malattia dei sistemi sanitari nazionali europei. La prevenzione e il controllo delle malattie croniche rappresentano una delle priorità del World Health Organization (2008-2013 Action Plan for the Global Strategy for the Prevention and Control of Noncommunicable Diseases). Nella giustificazione a supporto della selezione delle malattie croniche e complesse come target prioritario delleconomia sanitaria mondiale, la WHO ha infatti precisato che: a) il loro trattamento non esiste o le terapie esistenti sono insufficientemente efficaci e b) queste sono malattie dove la ricerca di base e clinica insieme sono necessarie per stabilire nuovi biomarkers. Pertanto il corso di Dottorato sarà finalizzato a formare figure di dottori di ricerca che (a) abbiano una comprensione completa dei meccanismi cellulari e molecolari delle malattie croniche e complesse, al fine di individuare nuovi biomarcatori e che (b) siano capaci di utilizzare le più moderne tecnologie e strumenti d'indagine per la soluzione di problemi scientifici complessi in tale ambito. Le competenze acquisite saranno multidisciplinari allo scopo di formare un personale altamente qualificato per la ricerca nel settore universitario e in quello privato.
Il Dottorato di Ricerca in “Tecnologie digitali applicate alla medicina” è un Dottorato multidisciplinare finalizzato all’apprendimento teorico-pratico delle più avanzate tecnologie in campo bio-medico, bio-tecnologico, e bio-ingegneristico e dell’intelligenza artificiale, per lo sviluppo applicativo di programmi di ricerca integrati in ambito medico-chirurgico, della medicina rigenerativa e della pianificazione e conduzione degli studi clinici sperimentali attraverso l’implementazione della medicina digitale e della telemedicina. Per le sue caratteristiche, il Corso di Dottorato ha come fine l’alta formazione di medici, psicologi, ingegneri in campo sanitario, biologi, biotecnologi, fisici, bio-informatici, e bio-statistici, in grado di trasferire e integrare il know-how tecnologico in campo applicativo medico-chirurgico e, al contempo, di apprendere l’uso delle tecnologie avanzate per nuove strategie diagnostico-terapeutiche e di miglioramento della qualità di vita dei pazienti. L'obiettivo principale del Dottorato è quello di preparare i dottorandi allo sviluppo di progetti di ricerca scientifica che affrontano un problema complesso che può essere a diverse scale, dal livello molecolare e cellulare agli organismi viventi fino ai sistemi biomedici. Indagano metodi, dispositivi e sistemi originali con diverse finalità: accrescere le conoscenze, proporre metodi innovativi per la diagnosi e la terapia, nonché migliorare le strutture dei servizi sanitari e di vita quotidiana. Il Dottorato mira a sviluppare capacità ingegneristiche di problem solving di alto livello in ambito biomedico, sanitario e delle scienze della vita, all'interno di gruppi di ricerca o in contesti industriali o clinici privati/pubblici, attraverso una forte formazione interdisciplinare che unisce le tecnologie avanzate al know-how medico/biologico. Al termine del Dottorato, i candidati dovranno essere in grado di realizzare progetti innovativi e di sviluppo della ricerca nel campo della medicina digitale e delle terapie mediche avanzate, proponendo nuove soluzioni metodologiche e tecniche e valutando opportunamente l'impatto tecnologico in ambito sanitario, delle scienze della vita e dell'industria biomedica. Il Corso di Dottorato si propone, quindi, la formazione post-laurea di nuove figure professionali altamente specializzate che, per loro competenze interdisciplinari, possano avere nuove e più qualificate opportunità lavorative nelle Università, in Istituti di Ricerca pubblici o privati, nelle Aziende Ospedaliere o nell’Industria Farmaceutica e Biomedicale.
Il Dottorato di INTELLIGENZA ARTIFICIALE, INGEGNERIA BIOMEDICA E INFORMATICA mira a sviluppare alti profili scientifici multidisciplinari che integrano competenze in ingegneria dell'informazione, ingegneria industriale, elettronica, fisica, con conoscenze nelle scienze della vita, biologia e medicina, capaci di progettare nuovi algoritmi, metodi e sistemi per la modellazione e l'analisi di dati biomedici, nonché per la modellazione e simulazione di sistemi complessi in biologia e medicina, basati su metodi di intelligenza artificiale, ingegneria informatica, bioingegneria, elettronica, fisica e nanotecnologie.
Il Corso di Dottorato intende principalmente promuovere le attività di ricerca avanzata e l’acquisizione di competenze per potenziare la trasformazione dei risultati ottenuti dalla ricerca di base in applicazioni che permettano di migliorare ed implementare i metodi di prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie al fine di promuovere la salute e ritardare la comparsa di fragilità nell’anziano favorendo la longevità in salute. Gli obiettivi formativi saranno orientati a rendere il legame tra ricerca di base e medicina ancora più stretto, accorciando i tempi necessari per portare i risultati della ricerca nella pratica, sfruttando fino in fondo le ipotesi suggerite dalla scienza. Si darà ampio spazio alla ricerca di laboratorio (benchside), all'applicazione dei risultati della ricerca “al letto del paziente” (bedside) e al dialogo con la comunità (community) con l'obiettivo di combinare competenze, tecnologie innovative e infrastrutture per migliorare aspetti chiave della medicina, quali prevenzione, diagnosi e terapia.
Particolare attenzione sarà, inoltre, posta alla formazione nell’area della ricerca di modelli biologici sempre più indicativi per parametri e biomarcatori predittivi, prevedendo il continuo affinamento del modello preclinico attraverso la revisione critica e l’uso corretto e ponderato del risultato di salute. Pertanto, il corso di Dottorato sarà finalizzato a formare figure di dottori di ricerca che abbiano una comprensione completa delle scienze mediche, preventive e della nutrizione con applicazione nelle diverse specialità, di area medica, chirurgica e di sanità pubblica che siano capaci di produrre nuove evidenze nell’ottica di favorire la transizione dalla “cura della malattia” al "mantenimento della salute". Sarà promossa l’acquisizione di competenze per una “valutazione di precisione” che consenta di verificare in modo accurato i fattori di rischio e di suscettibilità nei confronti di alterazioni che predispongono allo sviluppo o al mantenimento di un determinato disturbo. Si intende, inoltre, stimolare un’attenzione sempre maggiore alla comprensione e considerazione globale dell’individuo, che consentirà ai giovani partecipanti di acquisire la ability to cope, così da poter affrontare le attuali sfide di sostenibilità dei sistemi sanitari, realizzando progetti di ricerca clinici, preclinici e/o traslazionali, nell'ambito delle scienze mediche, chirurgiche e di sanità pubblica. Saranno, inoltre, previsti approfondimenti sulle attività nel campo della gestione della ricerca di base, epidemiologica e sperimentale, con un focus specifico su disegni di studio innovativi (es. umbrella trial e basket trial), della gestione della conoscenza dei sistemi di ricerca europei e internazionali, della valorizzazione e disseminazione dei risultati, dell'accesso aperto ai dati e ai prodotti della ricerca, dei principi fondamentali di etica, uguaglianza di genere e integrità. I dottorandi saranno coinvolti in attività di terza missione orientate al public engagement nell’ottica della valorizzazione e del trasferimento delle evidenze scientifiche, in una concezione più attuale che include iniziative dal valore socioculturale ed educativo attraverso l’impiego dei nuovi social media, attesa la crescente consapevolezza dell’opportunità di operare, anche in ambito accademico, con un approccio e una visione ispirate all’innovazione.
Le malattie croniche e complesse sono patologie ad origine eziologica multi-fattoriale e costituiscono le patologie umane più diffuse nel mondo (Global Status Report on NCD, WHO 2010, www.who.org, rappresentando da sole circa l'80 per cento del carico di malattia dei sistemi sanitari nazionali europei. La prevenzione e il controllo delle malattie croniche rappresentano una delle priorità del World Health Organization (2008-2013 Action Plan for the Global Strategy for the Prevention and Control of Noncommunicable Diseases). Nella giustificazione a supporto della selezione delle malattie croniche e complesse come target prioritario delleconomia sanitaria mondiale, la WHO ha infatti precisato che: a) il loro trattamento non esiste o le terapie esistenti sono insufficientemente efficaci e b) queste sono malattie dove la ricerca di base e clinica insieme sono necessarie per stabilire nuovi biomarkers. Pertanto il corso di Dottorato sarà finalizzato a formare figure di dottori di ricerca che (a) abbiano una comprensione completa dei meccanismi cellulari e molecolari delle malattie croniche e complesse, al fine di individuare nuovi biomarcatori e che (b) siano capaci di utilizzare le più moderne tecnologie e strumenti d'indagine per la soluzione di problemi scientifici complessi in tale ambito. Le competenze acquisite saranno multidisciplinari allo scopo di formare un personale altamente qualificato per la ricerca nel settore universitario e in quello privato.
Il Corso di Dottorato intende principalmente promuovere le attività di ricerca avanzata e l’acquisizione di competenze per potenziare la trasformazione dei risultati ottenuti dalla ricerca di base in applicazioni cliniche, al fine di migliorare ed implementare i metodi di prevenzione, diagnosi e terapia di patologie ad alto impatto sulla salute umana. Integrare i dati clinici classici con i fattori di rischio individuali consente di ottenere una stratificazione del rischio e degli aspetti biologici potenzialmente compromessi in modo molto più accurato, così da trattare la persona sulla base delle proprie caratteristiche e non secondo gli standard validi a livello di popolazione. Ciò riguarda ogni aspetto della salute, dal rischio (o la protezione) nei confronti di una determinata malattia, alle risposte individuali ad una data terapia.
Gli obiettivi formativi saranno orientati a rendere il legame tra ricerca di base e medicina ancora più stretto, accorciando i tempi necessari per portare i risultati della ricerca nella pratica, sfruttando fino in fondo le ipotesi suggerite dalla scienza. Si darà ampio spazio alla ricerca di laboratorio (benchside), all'applicazione dei risultati della ricerca “al letto del paziente” (bedside) e al dialogo con la comunità (community) e che ha l'obiettivo di combinare competenze, tecnologie innovative e infrastrutture per migliorare aspetti chiave della medicina, quali prevenzione, diagnosi e terapia, con l'obiettivo di studiare e proporre soluzioni in grado di migliorare prognosi, prevenzione, screening e terapie del paziente e di migliorare, su larga scala, la salute della popolazione e la sanità pubblica.
Le malattie croniche e complesse sono patologie ad origine eziologica multi-fattoriale e costituiscono le patologie umane più diffuse nel mondo (Global Status Report on NCD, WHO 2010, www.who.org, rappresentando da sole circa l'80 per cento del carico di malattia dei sistemi sanitari nazionali europei. La prevenzione e il controllo delle malattie croniche rappresentano una delle priorità del World Health Organization (2008-2013 Action Plan for the Global Strategy for the Prevention and Control of Noncommunicable Diseases). Nella giustificazione a supporto della selezione delle malattie croniche e complesse come target prioritario dell’economia sanitaria mondiale, la WHO ha infatti precisato che: a) “il loro trattamento non esiste o le terapie esistenti sono insufficientemente efficaci” e b) “queste sono malattie dove la ricerca di base e clinica insieme sono necessarie per stabilire nuovi biomarkers”. Pertanto il corso di Dottorato sarà finalizzato a formare figure di dottori di ricerca che (a) abbiano una comprensione completa dei meccanismi cellulari e molecolari delle malattie croniche e complesse, al fine di individuare nuovi biomarcatori e che (b) siano capaci di utilizzare le più moderne tecnologie e strumenti d'indagine per la soluzione di problemi scientifici complessi in tale ambito. Le competenze acquisite saranno multidisciplinari allo scopo di formare un personale altamente qualificato per la ricerca nel settore universitario e in quello privato.
Le malattie croniche e complesse sono patologie ad origine eziologica multi-fattoriale e costituiscono le patologie umane più diffuse nel mondo (Global Status Report on NCD, WHO 2010, www.who.org, rappresentando da sole circa l'80 per cento del carico di malattia dei sistemi sanitari nazionali europei. La prevenzione e il controllo delle malattie croniche rappresentano una delle priorità del World Health Organization (2008-2013 Action Plan for the Global Strategy for the Prevention and Control of Noncommunicable Diseases). Nella giustificazione a supporto della selezione delle malattie croniche e complesse come target prioritario delleconomia sanitaria mondiale, la WHO ha infatti precisato che: a) il loro trattamento non esiste o le terapie esistenti sono insufficientemente efficaci e b) queste sono malattie dove la ricerca di base e clinica insieme sono necessarie per stabilire nuovi biomarkers. Pertanto il corso di Dottorato sarà finalizzato a formare figure di dottori di ricerca che (a) abbiano una comprensione completa dei meccanismi cellulari e molecolari delle malattie croniche e complesse, al fine di individuare nuovi biomarcatori e che (b) siano capaci di utilizzare le più moderne tecnologie e strumenti d'indagine per la soluzione di problemi scientifici complessi in tale ambito. Le competenze acquisite saranno multidisciplinari allo scopo di formare un personale altamente qualificato per la ricerca nel settore universitario e in quello privato.